Per i nostri Luxury events …l’ eccellenza!

L’eccellenza delle bollicine: Champagne Albert Le Comte

 

Oggi ho il piacere di mettere in scena lo Champagne Albert Le Comte che apprezzo molto e considerato ultimamente come l’, nonché prodotto e promosso da amici, Fabrice Goux, Co-fondatore & Brand Manager , ha passato la Sua infanzia tra i vigneti dello Champagne con il nonno Albert, a passeggio con lui nelle cantine e da amici champenois. Albert Le Comte è nato pensando a lui, grande cultore e intenditore. Quando Fabrice incontra Daniela Libero, imprenditrice, di Courmayeur e francofila, da sempre innamorata della cultura dello champagne, nasce un sodalizio che li porta a ideare insieme al nostro “chef de cave” a promuovere questo luxury brand.

 Raffinato, intenso, profumato: Albert Le Comte presenta al mercato italiano le sue cuvée:

Brut Grande Réserve

Brut Rosé de Saignée

Blanc de Noir Cuvée 787 

Blanc De Blanc Suprême

 Prodotti nella soleggiata Valle dell’Ource – Côte des Bar, Celles Sur Ource, nel sud della Champagne, terra d’origine del “vino dei re” per eccellenza. Il processo di vinificazione – dalla selezione delle uve alla fase finale dell’invecchiamento – è scrupolosamente supervisionato dallo chef de cave, custode di abilità e conoscenze affinate e perfezionate nel corso di più di due secoli, con un’esperienza maturata nella selezione di champagne per importanti istituzioni, locali alla moda e grandi chef come Paul Bocuse, l’Assemblée Nationale e il Crazy Horse.  Il risultato è uno champagne delicato, equilibrato, fruttato e dall’identità decisa, caratterizzato da un bouquet di profumi complessi e da un’inebriante leggerezza, qualità dovute in maniera particolare al terreno argilloso-calcareo della regione di provenienza, atto a trattenere l’umidità nelle stagioni più piovose e a rilasciarla nei periodi più secchi.

Sono Champagne particolarmente adatti per accompagnare le celebrazioni importanti e i momenti da ricordare, e sono lieto di introdurre lo Champagne Albert Le Comte in abbinamento ai miei piatti.

Per i più curiosi che non ce la faranno ad aspettare Vi invito a visitare il loro sito http://www.1787.maison/it/ dal quale potrete ordinare la Vostra cuvée preferita!

Champagne Albert Le ComteFingerfood events Logo Albert Le Comte

ingredienti per il semifreddo

La Ricetta del Semifreddo all’ Amaretto con Stevia cristallizzata e Olio di Argan

Un dolce classico rivisitato

Una nuova ricetta con passione

 

Ingredienti:

 

165 gr. di tuorlo

10 g Agar agar

650 gr. di panna fresca Biologica o Panna di Soia italiano Biologica

350 gr. di amaretti secchi

85 gr. Liquore amaretto di Saronno

120 gr. di albume

180 gr. di stevia

25 gr. di olio di argan

Procedimento

 

Montare la panna in planetaria senza farla diventare troppo dura, ritirarla in un recipiente e conservarla in frigo. Nel frattempo cristallizzare la stevia in un padellino sul fuoco. Montare gli albumi con 100 gr. di stevia, fino ad ottenere una meringa. Ritirare anche questo composto in un recipiente e conservarlo in frigo. Preparare gli amaretti sbriciolati. Montare i tuorli d’uovo con la stevia rimanente. Quando il composto sarà spumoso, incorporare l’olio a filo. Incorporare velocemente l’ Agar agar nei tuorli con l’ausilio di una frusta. Proseguire incorporando la panna, poi gli amaretti sbriciolati ed infine la meringa. Foderare degli stampi da plum-cake con della carta pellicola( per chi non avesse questi stampi, usare lo stampo che desidera). Dividere il composto negli stampi e con l’ausilio di una spatola appiattire bene. Riporre in congelatore e lasciare congelare per almeno 4 ore.

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La ricetta dello Strudel di Mele

Un dolce sempre molto apprezzato d’inverno

 

Ingredients €0.00 (1 Servings)

  • Pasta sfoglia quanto basta units
  • Mele Golden 8 units
  • Cannella quanto basta gs
  • Uovo 1 unit
  • Uvetta sultanina gs
  • Burro 25 gs
  • Pinoli 50 gs
  • Biscotti Savoiardi 100 gs
  • zucchero 250 gs

Pelare le mele, tagliarle in 4 e privarle del torsolo. Tagliare ogni spicchio in 3 spicchi più sottili , in una padella far sciogliere un paio di noci di burro, aggiungere le mele farle saltare, aggiungere un paio di cucchiai di zucchero semolato e cannella a piacimento. Continuare la cottura a fiamma ridotta finchè l’acqua di vegetazione uscita dalle mele non sarà evaporata. Rovesciare le mele in un contenitore e far raffreddare. Aggiungere i pinoli e l’uvetta precedentemente ammollata in acqua. Sbriciolare i savoiardi e aggiungerli alle mele. Stendere la pasta sfoglia ad uno spessore di 2-3 mm. e adagiarci sopra le mele. Arrotolare il composto nella pasta sfoglia, spennellare con uovo la parte terminale della pasta e chiudere lo strudel. Spennellare con il restante uovo tutta la superficie dello strudel, cospargere di zucchero semolato, e fare delle piccole incisioni con un coltello infornare in forno ventilato a 180 gradi per circa 30 minuti.

Preparazione mele per lo Strudel Le mele con la cannellaIMG_5403Le mele nel burroLe mele con l'uvetta e i pinoliPreparazione dello strudelChiusura dello strudelIMG_5414

Risotto

Vie del Gusto: I piatti dello zodiaco

Di che segno sei? Ti dirò cosa mangi!

I segni d’acqua a tavola

Mi sento felice e onorato, perché alcune delle mie ricette sono state pubblicate su Vie del gusto, importante testata che tratta di enogastronomia, di ricette di Chef e di prodotti del territorio.

Vi invito a leggere l’articolo e le ricette in quanto sfiziose e delicate per sorprendere chi amate!

Dal primo al dolce con passione!

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Vi auguro una buona lettura, non esitate a commentare se avete bisogno di consigli o di aiuto!

www.viedelgusto.it

Scaloppa di Branzino al Tè verde

La Ricetta della Settimana

Scaloppa di Branzino al Te verde

Scaloppe di Branzino cotte nel tè verde, Spinaci freschi,  Cavolo cappuccio, Finocchi tagliati a lamelle, Carote julienne e condimento di Arance al vivo, Olio e Pepe.

Ingredients €0.00 (1 Servings)

  • Branzino Filetti / Scaloppa 100 g cadauno 400 gs
  • Cavolo cappuccio bianco un quarto 200 gs
  • Spinaci novelli 20 gs
  • Finocchio 1 unit
  • Arancia 2 units
  • Tè matcha cucchiaino tsps
  • Olio, Sale Maldon e Pepe tsps
per 4 persone

Procedimento:

Utensili Occorrenti: cucchiaio di legno, casseruola stretta e alta ad un manico  a  2   manici, un mestolo, una schiumarola, pinze da pesce, padellino antiaderente,  ciotole.

Preparare già il branzino sfilettato ma non spiato e non spellato, lo faccio al momento, dividere ogni filetto in due scaloppe.

Poi prepare un vassoio con gli ingredienti, lavare bene le verdure tagliare a julienne la carota, affettare finemente il finocchio a lamelle e il cavolo cappuccio a crauti, pelare al vivo le arance, lavare gli spinaci novelli e tenerli da parte.                                                                                   Portare a bollore un litro di acqua, stemperare la polvere di tè Matcha e immergere il pesce, spegnere e tenere in infusione per almeno 10 minuti, nel frattempo in una ciotola mischiare le verdure, aggiungere un po’ di sale Maldon, Olio e Pepe, quindi suddividere l’insalata nei 4 piatti, scolare le scaloppe posizionarle sul letto di insalatina composta e guarnire con spicchi di arancia al vivo.

E pronto! servite subito e buon appetito.

E un secondo che mi piace molto in quanto di facile esecuzione, saporito e delicato nello stesso momento. Potrebbe essere un secondo perfetto per la San Valentino, decorando il piatto con dei fiori colorati!

Michele Potenza

Filetto di BranzinoIMG_4673

La mia ricetta della Sacher-Torte Light

La ricetta della settimana

Una ricetta tutta al feminile!

 

è sicuramente uno dei dolci più conosciuti e apprezzati,  fu inventato nel 1832 a Vienna dal giovane apprendista cuoco alla corte Franz Sacher che in Assenza dello Chef ufficiale creò per degli ospiti importanti una torta al cioccolato con marmellata di albicocca ricoperta di glassa al cioccolato per degli ospiti, oggi chiamata Sacher-Torte.

Su richiesta di alcune signore attente alla loro linea e per spesso avere sentito dire ” la Sacher la mangerei anche a colazione” decise di aggiungerla su i buffet colazioni di alcuni hotel di lusso e di rivederla in chiave più leggera.

Gli ingredienti
300 gr farina Bio
300 gr zucchero di canna oppure in alternativa 60 gr stevia cristallizzata
370 gr latte
1 bustina lievito
100 gr cacao
200 gr Cioccolato fondente
100 gr Marmellata albicocca bio
80 gr Brandy
60 gr Acqua
1 Arancia

 

PrEPARAZIONE

molto semplice e veloce ! setacciare la farina e il cacao,  aggiungere lo zucchero e il lievito quindi mescolare tutto, aggiungere il latte e terminare l’ impasto.                                                     Cuocere a 170 gradi per 35/30 min. Quindi lasciare raffreddare, e nel frattempo preparare la bagna al brandy con lo zucchero e acqua aggiungendo una buccia di arancia, portare il tutto ad ebollizione e lasciare raffreddare.

Fase finale tagliare la torta in due parti uguali, bagnare con il succo al Brandy da ambedue i lati e farcirla con la marmellata. Rimane solo da fare la copertura con il cioccolato precedentemente fuso. Lasciare riposare il tutto per un po’ e tagliarla…

Come potete notare non ho usato le uova né tantomeno il burro

Dedico questa ricetta a tutti i golosi attenti al mangiare sano.

Buona degustazione!

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Risotto al Radicchio e Astice profumato al Prosecco

La Ricetta della settimana

 

Vi propongo un risotto gustoso e raffinato in grado di soddisfare i palati più delicati, un bel primo da preparare per una serata speciale, una cena tra amici … seguite i miei consigli e i miei segreti per preparare questo piatto molto sfizioso

Gli ingredienti
150 gr riso
Radicchio di Treviso
 2 astici
Un bicchiere di Prosecco
1 carota
1 sedano
1 cipolla
Olio extra
Sale qb prezzemolo
Aglio 1/2 spicchio

Preparazione

 

Il punto di partenza preparare il brodo vegetale con sedano, carota e cipolla.

Poi in una pentola tostare il riso senza aggiungere grassi,  quando i chicchi di riso diventano lucidi e caldi sfumare con il Prosecco,  quindi bagnare con il brodo, aggiungere il radicchio tagliato a cubetti e procedere con la cottura.

Per l Astice, steccare l’ Astice, farlo cuocere in acqua bollente per 13 min, scolarlo quindi farlo raffreddare sgusciarlo e tagliarlo a medaglioni.

A parte fare un trito di aglio prezzemolo che ci servirà a fine cottura.

Verso tre quarti di cottura unire al riso parte del astice lasciando i medaglioni da parte che useremo per guarnire il piatto,a fine cottura mantecare con olio extra vergine,un po’ di prezzemolo e di aglio, salare ed impiattare usando gli scarti del astice per decorare.

Servite in un bel piatto accompagnato da un ottimo Prosecco o Franciacorta freschissimo.

Il piatto è pronto! Buon appetito!

FullSizeRender_2 IMG_4673 Risotto al Prosecco e Astice in cotturarisotto Prosecco e Astice

Très Chef ricorda 2014 così

Il Cibo per festeggiare

Momenti speciali che vi dedico

 

Mi piace ricordare il 2014 così con i miei piatti preferiti, i momenti più importanti, degli incontri decisivi, dei luoghi particolari dove mi sono sentito come a casa mia ma è con un immensa gioia che Vi annuncio che il 2015 sarà altrettanto ricco, con delle novità e delle sorprese.

Vi ringrazio davvero molto per continuare a seguirmi, Très Chef sta crescendo grazie ai Vostri riscontri positivi e alle Vostre testimonianze di apprezzamento.

Stay tuned …dichiaro il Sipario sul 2015 aperto!!

Vi invito a guardare il mio 2014 goloso in musica.

Tris di crudo

Uno dei protagonista delle Feste: Il Salmone

Il Salmone da un punto di vista MEDICO E NUTRIZIONALE

 

IL Salmone ignorato da alcuni durante l’anno, considerato troppo grasso e poco dietetico, grazie alla Dott.ssa Cecilia Colletti, Dottoressa in scienze dell’alimentazione a Roma cerchiamo di spiegare perché è una falsa legenda!

La dottoressa spiega che non è proprio vero che il Salmone non sia adatto a chi ha il colesterolo, gli omega 3 sono degli acidi grassi che influiscono in maniera positiva sul profilo lipidico, migliorano la funzione piastrinica, riducono l’infiammazione, favorendo una buona funzione cardio-vascolare e cerebrale. Ebbene, è vero che il salmone è ricco di grassi, ma si tratta proprio degli omega 3. Questo non significa che dobbiamo mangiare quotidianamente grosse quantità di salmone, va sempre tenuto presente che non esiste un solo alimento in grado di fornire al nostro organismo tutti i nutrienti di cui necessita, una dieta composta da una grande varietà di alimenti è nutrizionalmente più corretta. In conclusione possiamo dire di non bistrattare il salmone, è un alimento prezioso per il suo contenuto in nutrienti, così come lo sono gli altri alimenti. L’imperativo è: VARIARE.

Alle delucidazioni fatte dalla Dott.ssa Coletti aggiungerei che è importante sapere scegliere il Salmone, comprarlo dal proprio pescivendolo di fiducia, guardare la provenienza e chiedere se si tratta di un salmone fresco oppure già abbattuto ( congelato in abbattitore per misure d’igiene, obbligatorio per la preparazione del crudo).

Vi rivelò qui di seguito il mio segreto per preparare un ottimo salmone affumicato in casa.

La mia ricetta

Marinatura per pesci:
Sale 800 grammi
zucchero 1 Chilo
carote 2
sedano 2 gambi
cipolle 1
buccia di arancio e limone 1
pepe in grani 80 grammi
ginepro 50 grammi

Tagliare le verdure a piccoli pezzi poi mescolare lo zucchero, il sale e tutti gli aromi.

Questa marinatura è valida non solo per i pesci ma anche per le carni, nello specifico questa dose e per pesci di un chilo / un chilo e mezzo (tipo il salmone, lo storione, il branzino, la cernia) sbaffati, quindi solo i filetti senza lische. Disporre la sbaffa nella marinatura e mettere il tutto essere nel frigorifero per circa 12/16 ore.

E un ottimo metodo di conservazione oltre ad essere una valida preparazione di prodotti da destinare all’ affumicatura oppure alla produzione di piatti finiti, tali carpaccio, sashimi, etc. da servire come antipasti o finger food all’ aperitivo.

Per affumicare il proprio salmone se non si ha un affumicatore, si può creare una camera affumicatrice nel proprio forno, raccomando il fieno di montagna ed erbette.

Suggerisco di servire il pesce con un insalata di finocchi tagliati sottili, condita con Olio di Oliva extra vergine e arancia o agrumi.

Per la presentazione il carpaccio potrà essere disposto in un cucchiaio o in una piccola ciotola con un po’ di insalata sopra.

Buon appetito!

Il mio tour biologico a Venezia

Cosa significa l’agricoltura biologica

 

Durante i miei corsi di cucina parlo molto dell’importanza del mangiare sano e di sapere scegliere la frutta e le verdure, da più anni ormai con l’intensificazione della produzione agricola, le verdure che arrivano nelle nostre cucine sono coltivate con prodotti chimici che possono essere dannosi per la nostra salute.

Cosciente del pericolo decise più anni fa di cucinare solo prodotti biologici o per lo meno a chilometro zero e un paio di settimane fa facendo il mio tour biologico a Venezia, scoprì il bellissimo mercato biologico che si tiene ogni Giovedì in Rio dei Pensieri a Piazzale Roma.

In quell’ occasione ho avuto il piacere di parlare con un produttore, il Sig. Michele Borgato di Saonara, che fu uno dei fondatori della cooperativa agricola El Tamiso nata negli anni 90 e presente oggi in più mercati del Veneto, Venezia, Mestre, Padova, Abano Terme etc. Sono tutti piccoli produttori locali che seguono le regole della coltivazione biologica per quanto riguarda la produzione di frutta, verdure e cereali

E stato un incontro interessante in quanto scoprì che il Sig. Borgato già negli anni 80 coltivava seguendo le regole della natura e non utilizzava prodotti chimici. All’ epoca si parlava certo dell’ecologia, del rispetto del pianeta ,del mangiare sano ma non c’era ancora stato questa presa di coscienza globale, quindi scegliere di coltivare naturalmente era una scelta coraggiosa.

Poi negli anni, per fortuna, il coltivare sano e naturale è stato riconosciuto dall’ unione europea e dai governi le quali hanno creato degli enti di certificazione alle quali le aziende possono aderire e così dimostrare la serietà del proprio lavoro, l’ ICEA ad esempio, uno dei più conosciuti, ogni anno controlla i piani di produzione, analizza a campione i prodotti e permette di etichettare la merce con il label europeo ( quello con la foglia verde).

Ovviamente biologico non vuole dire fare niente contro i parassiti e le malattie ma significa farlo utilizzando metodi naturali a base di erbe, di propoli, di estratti di piante tropicali e seguendo una serie di accorgimenti per la concimazione del terreno.

Il mio consiglio è di scegliere la frutta e la Verdura seguendo le stagioni, di fare la spesa se non nei supermercati biologici, nei mercati di prossimità, di prendere sempre ingredienti coltivati vicino, e se biologici controllare le etichette e la provenienza.

Ringrazio il Sig. Borgato dell’ azienda Michele Borgato di Saonara ( PD) – Cooperativa El Tamiso – Mercato biologico a Venezia ogni Giovedì Rio Terra dei Pensieri – Santa Croce.